MILANO, EQUITALIA ADDIO. Soddisfatti ma con molte riserve i consiglieri De Pasquale (FI) e De Corato (FdI)

Finalmente una buona notizia per i milanesi: dal prossimo ottobre non si vedranno più recapitare cartelle esattoriali di Equitalia per multe e imposte comunali. Palazzo Marino ha chiuso i rapporti con l’ente di riscossione e si sta gradualmente sostituendo ad esso.

I contribuenti, al posto delle cartelle esattoriali riceveranno delle “ingiunzioni di pagamento”, che secondo l’assessore al bilancio Balzani avranno svariati vantaggi, cioè: indicazioni più chiare e leggibili, la riduzione delle spese per l’aggio e di notifica a carico del contribuente e la possibilità per gli uffici comunali di sospendere la procedura di riscossione in caso di situazioni di disagio sociale ed economico. Nello specifico, i costi attualmente prevedono un aggio dell’8 per cento sulla somma riscossa a cui si sommano 5,88 euro per la notifica, che diventeranno un  massimo 12 euro, per coprire i costi vivi, mentre il costo costo del recapito a mezzo raccomandata sarà progressivamente sostituito dall’invio su posta certificata.

Nulla da eccepire sulla decisione di smettere di avvalersi dei servigi di Equitlia, anche se l’idea che il lavoro sia preso in gestione da un amministrazione così facile agli “espropri” non ci rende molto tranquilli. Contiamo però sulla parola della Balzani a riguardo del “umanità” con cui sarà gestito il lavoro e sul fatto che quando il nuovo sistema entrerà a regime alla giunta arancione resterà poco più di un anno di vita.

Anche Fabrizio De Pasquale, capogruppo di Forza Italia in Comune si dice soddisfatto del provvedimento pur facendo  notare che: “Un ravvedimento operoso sulle multe ante 2005 non porterà alcun entrata reale, non certo i 15 milioni di cui favoleggia l’Assessore Balzani. – aggiungendo –  Noi proponiamo invece di estendere alle multe ante 2010 la rottamazione”. De Pasquale ritiene che così facendo si otterrebbe “un gettito di almeno 10 milioni”, ma teme che difficilmente “uffici che svolgevano già altre funzioni potranno trattare milioni di pratiche senza aumentare il personale”.

Dello stesso tenore l’intervento di Riccardo De Corato (FdI), che ricorda “Noi di Fratelli d’Italia avevamo chiesto già nel 2012 l’abbandono di Equitalia e la rottamazione delle multe”. Anche secondo lui la sanatoria andava ampliata, ma secondo la giunta  “la rottamazione non si può estendere oltre il 2005 perchè la legge non lo prevede”. Conclude poi con l’esprimere gli stessi dubbi del collega forzista: “Siamo curiosi di vedere con quale personale si affronterà questo importante servizio viste le cartelle sbagliate inviate a migliaia di milanesi –  Sindaco Pisapia compreso – inviate in passato dagli uffici comunali”.

Vedremo come andranno le cose, per intanto, come direbbero loro: resistere, resistere, resistere!

Otello Ruggeri per La Critica