MILANO, PIAZZA CASTELLO: LE SPESE SI MOLTIPLICANO. L’assurda vicenda dei vigili appiedati dalle pedonalizzazioni

A pochi giorni dall’inizio dei lavori, il preventivo delle spese necessarie per realizzare la pedonalizzazione di piazza Castello, appare già di molto inferiore a quanto costerà in realtà l’intera operazione. Sembra infatti, che la sola voce: “straordinari dei vigili urbani” ammonti al doppio dei 100.000 euro comunicati dall’assessore Maran.

Per questo periodo di transazione, il comune ha preventivato diecimila ore di straordinari per le 14 pattuglie e 28 agenti che danno supporto alle quattro normalmente impiegate in zona. Si tratta di circa 200.000 euro, che sommati ai centomila di cui sopra triplicano l’esborso che le casse di palazzo Marino dovranno sopportare.

Lasciando perdere le considerazioni di carattere morale sul sostenere una spesa del genere in un momento di grave crisi economica, e quelle sull’opportunità di distrarre così tante risorse umane dalla vigilanza territoriale in una città dove la criminalità la fa sempre più da padrona, ci chiediamo se sia prassi normale per una giunta approvare un’opera comunicando un costo di tre volte (minimo) inferiore a quello reale?

Fortunatamente gli esponenti dell’opposizione in questa occasione sembrano avere preso tutti a cuore la questione. Sono previste manifestazione, raccolte di firme, incontri a tema e interrogazioni in consiglio comunale, che oltre a rendere difficile il lavoro di desertificazione della città alla giunta, dovrebbero anche dare una risposta alla nostra domanda.

A rendere la situazione ancora più paradossale: il fatto che gli stessi agenti impegnati a regolare il traffico intorno al Castello, sono diventati vittime del parossistico desiderio di pedonalizzazione degli arancioni. Impegnati in un lavoraccio fra ingorghi, code, intasamenti, automobilisti disorientati e arrabbiati (e il traffico è ai minimi)  subiscono anche la beffa di non potere più rientrare al loro comando in auto.

Proprio così! Le pedonalizzazioni di Piazza Fontana e Piazza Beccaria hanno isolato il comando dei vigili, che sono costretti ad abbandonare le auto in corso Europa per rientrarvi a piedi. Una situazione assurda che ha mandato su tutte le furie Daniele Vincini, segretario regionale del Sulpm: “Questa decisione manca di rispetto al corpo” ha dichiarato, lamentando: “stiamo  facendo degli sforzi straordinari per gestire le decisioni del Comune”. Vicini ha fatto notare inoltre che i mezzi sono lasciati “ alla mercé di chiunque”, nonostante possano essere “carichi di merce sequestrata”.

 Il lato più assurdo della vicenda è che in caso di emergenza gli equipaggi sono costretti a raggiungere le loro auto di corsa perdendo tempo prezioso che in taluni casi potrebbe rivelarsi fatale.

Otello Ruggeri per La Critica