MILANO IN BALIA DEI PREDONI. Centinaia di nordafricani assaltano la metropolitana

Dopo le fotografie di Silvia Sardone che ritraevano il centro cittadino ostaggio di venditori abusivi di ogni etnia, è  arrivata anche la notizia dell’assalto alla metropolitana da parte di qualche centinaio di nordafricani.  Visto l’immobilismo della giunta Pisapia, che questi “signori” li considera “risorse”, ai milanesi resta solo da sperare nel ritorno di un redivivo Santiago Matamoros perché qualcuno sistemi le cose in città.

L’altra sera, Fiera City ha ospitato Lo Smap, il salone dell’immobiliare e dell’arte di vivere marocchina, cui hanno partecipato centinaia di immigrati marocchini. Al termine, molti di loro, in buona parte ubriachi, si sono riversati nella vicina fermata della metropolitana, accedendovi secondo la loro “arte di vivere” cioè: saltando i tornelli.

Giunti sulla banchina, hanno dato l’assalto a un convoglio appena sopraggiunto. Vagoni colmi all’inverosimile, porte forzate e segnali d’emergenza azionati dai passeggeri già presenti, hanno costretto il macchinista a bloccare il treno in stazione. In breve gli animi si sono accessi e le prime avvisaglie di discussioni fra extracomunitari e italiani hanno indotto il personale ATM ha fare intervenire la polizia.

Gli agenti intervenuti sul posto sono scesi nella sotterranea dove hanno incontrato  non poche difficoltà a riportare la calma, dovendo anche convincere i viaggiatori a risalire in superficie dove ATM aveva predisposto un servizio di bus navetta con cui smistare i viaggiatori alle rispettive destinazioni.

Nel parapiglia durato qualche ora sono scoppiate diverse discussioni qualche volta degenerate in accenni di rissa, ma nessuno ha riportato conseguenze che necessitassero l’intervento dei sanitari. Questa volta è andata bene e nessuno si è fatto male nonostante la maleducazione e mancanza di disciplina dei magrebini. Forse prima di definirli risorse sarebbe il caso di insegnare loro l’educazione civica, il rispetto delle regole e non ultimo di limitarne la presenza entro i limiti del tollerabile.

Ciò che fa specie è che di questo episodio se ne trovano poche tracce sulla stampa da sempre amica della Giunta e nessuna sulle pagine web del comune, impegnato a far credere ai milanesi di vivere in una città rose fiori e biciclette. Il risultato è che parte dei cittadini vivono nel meraviglioso mondo che Pisapia gli proietta davanti agli occhi, ignari di quanto tocca subire agli altri. Fortunatamente sono sempre meno quelli che credono nelle favole di palazzo Marino e sempre più quelli che una sera escono, prendono la metropolitana e scoprono che purtroppo la realtà è un’altra.

Otello Ruggeri per La Critica