LA MEMORIA DI MILANO ABBANDONATA A SE STESSA. La storica scuola Rosmini lasciata in stato pietoso dal Comune

A Precotto, in viale Monza 255, sorge la vecchia Scuola Antonio Rosmini. Un edificio che ha una valenza storica di primaria importanza per la nostra città. Essa infatti conservata la memoria dei tragici eventi che interessarono Milano la mattina del 20 ottobre 1944, quando un bombardiere alleato scaricò il suo carico di bombe su una scuola di Gorla causando la morte di 184 bambini e dell’intero corpo docente.

Gli alunni della Rosmini non subirono la stessa sorte solo grazie al coraggio e alla tempestività di Don Carlo Porro, che entrò nel rifugio dove erano rimasti bloccati dopo il bombardamento e riuscì a farli fuggire poco prima che crollasse su di loro. Per quel gesto il sacerdote fu insignito della medaglia d’oro del Comune. Il suo eroismo è ancora oggi ricordato da una targa posta avanti all’edificio.

foto 5Quanto l’attuale amministrazione tiene alla memoria della nostra città ce lo racconta Silvia Sardone, responsabile movimenti di Forza Italia Lombardia e consigliere di zona 2: “E’ deprimente vedere lo stato di abbandono dell’ex scuola di Rosmini – spiega la Sardone, -. E’ uno dei pochi edifici storici di Precotto e solo una targa ricorda la sua importanza legata ai bombardamenti dell’ottobre 1944. Eppure è in uno stato pietoso, con pezzi di muro e intonaco cadenti. L’edificio ospita da tempo il circolo anarchico Ponte della Ghisolfa che di certo non fa nulla per salvaguardare il luogo”.

foto 2“Ci chiediamo – conclude la Sardone – perchè il Comune abbia dimenticato questo luogo e non faccia nulla per valorizzarlo o almeno consentirne la manutenzione. Un luogo che ricorda momenti così tragici per i quartieri di Precotto e Gorla non può essere l’immagine della scarsa attenzione verso le periferie. Di sicuro spiace vedere un angolo storico della nostra città in queste condizioni, abbandonato al degrado e all’occupazione degli anarchici”.

La risposta alle domande della Sardone c’è, ed è amara: questa amministrazione – escluse le vittime – a Milano sta facendo ben più danni dei bombardamenti anglo-americani, perché non la ama, la vorrebbe diversa e cerca di cancellarne la storia.

Otello Ruggeri per La Critica