L’emozione di riscoprire Milano, reportage dalla “Deejay ten”.

Domenica mattina si è disputata l’ottava edizione della “Deejay ten”, la gara podistica cittadina con il maggiore numero di iscritti dopo la Stramilano cui anno dopo anno sta contendendo il primato di popolarità.

Al via c’erano circa 13.000 partecipanti, ma potevano essere molti di più se lo straordinario numero adesioni non avesse esaurito il numero di pettorali previsti, costringendo gli organizzatori a chiudere le iscrizioni con due giorni d’anticipo. Il problema è stato comunque risolto grazie al tacito assenso dell’organizzazione a fare schierare dietro ai “regolari” almeno un altro migliaio di atleti senza pettorale.

Alla partenza erano presenti agonisti, amatori e famiglie interessate solo a godersi una giornata di svago, oltre a varie personalità e personaggi dello spettacolo che non stiamo a citare, visto che per noi i veri protagonisti dell’evento sono stati Milano e i milanesi. Il via è stato dato alle 9.30 in punto e da quel momento in poi un lungo serpentone di persone ha cominciato a percorrere le vie del centro milanese senza il minimo intoppo, grazie ad una organizzazione a dire poco impeccabile.

Tralasciando l’evento sportivo cui il vostro cronista è stato umile protagonista con un risultato che oseremmo dire accettabile, la cosa più rilevante sono le sensazioni che si provano a parteciparvi. Percorrere i dintorni del parco Sempione, magari ad un andatura meno impegnata di quella dei primi, ha dato a molti il privilegio di osservare la città da angolazioni insolite, godendo della bellezza delle facciate dei palazzi storici di cui la nostra città è piena, osservando il verde dei lunghi viali alberati incontrati lungo il percorso e dei molti parchetti che così bene li completano, posando magari lo sguardo su qualche monumento meno noto ma non degno di nota.

Un’esperienza mistica per chi ama questa città che, nonostante i tanti errori di questa e altre amministrazioni, continua a rimanere di una bellezza unica nel suo genere, se non fosse per la fretta che domina le nostre giornate basterebbe fermarci un attimo ad osservarla per capire quanto siamo fortunati ad abitarci.

Anche il tempo ha collaborato a rendere la giornata perfetta per questo genere di evento, 20/22 gradi al sole con un bel venticello ad accompagnare la corsa, clima ideale per permettere di completarla anche ai meno in forma.

Da rilevare come i milanesi abbiano dimostrato al comune e a tutti quelli che pensano il contrario, che non hanno nessun bisogno di essere educati. Andando verso l’Arena domenica il traffico era praticamente inesistente, tutti quelli che si sono potuti recare al campo di gara con i mezzi o in bicicletta lo hanno fatto e anche chi arrivava da fuori Milano ha lasciato la macchina in prossimità dei parcheggi ATM. Tutto ciò a riprova che, nei fine settimana, chi può fa a meno della macchina, e vietarne l’uso anche a quei pochi che hanno la necessità di usarla è un inutile ed ingiusta imposizione.

Ma lasciamo perdere le polemiche e concludiamo con i nostri complimenti a Radio Deejay tutta e a Linus, che hanno saputo inventare e rendere sempre più importante questo evento fino ad arrivare ad un’organizzazione quasi perfetta come quella di quest’anno.

Otello Ruggeri per Milano Post